Dopo tre sconfitte consecutive i Raptors tornano alla W contro Philadelphia, grazie soprattutto a Chris Bosh e Anhony Parker ventellisti di giornata.
Buone notizie per i canadesi, un pò meno per gli italici… come preannunciato da coach Mitchell qualche giorno fa, Bargnani è stato tolto dal quintetto base per lasciar spazio a Nesterovic.
Mitchell ha tenuto comunque a precisare che non si tratta di una bocciatura del mago, che anzi continuerà ad avere il suo consueto minutaggio attorno ai 30 minuti per gara. Ieri ne ha collezionati 23, mettendo a segno 9 punti conditi con 2 rimbalzi e 2 assist, si può fare meglio, ma siamo solo ad inizio stagione e pure lo scorso anno la partenza non fu lanciata, per poi aumentare di colpi partita dopo partita.
Toronto torna con un record al 50%, ma l’impressione è quella di una squadra ancora imballata rispetto all’immagine dei Raptors della scorsa stagione. Probabile che come l’anno scorso Toronto riesca ad ingranare fra qualche settimana, magari in coincidenza con una migliore condizione di forma di Bargnani, elemento fondamentale per gli equilibri dei Raptors.
Andrea deve imparare a coesistere in maniera efficace con Chris Bosh, la stella della squadra ed il giocatore più pagato. Nessuno dei due è un centro vero e proprio, ma entrambi hanno le qualità per essere incisivi in attacco ed in difesa. Soprattutto l’aspetto difensivo sembra mancare rispetto alla passata stagione ai canadesi.
A tal proposito da segnalare i primi punti NBA per un giocatore spuntato come un fungo quest’estate, Jamario Moon. Il sottobosco americano è ricco di giocatori con caratteristiche fisico/atletiche da far girar la capoccia, ma senza la disciplina tecnico/tattica adeguata per indossare una delle 30 casacche.
Jamario in estate ha mostrato alla dirigenza di essere un giocatore pronto a mettere i suoi incredibili mezzi atletici a disposizione del coach per ogni evenienza, ha lottato nel training camp e ha passato l’ultimo taglio facendo la squadra a scapito di Luke Jackson.
Un’ala piccola atletica che difende, va a rimbalzo come matto e vien utile per andare in campo aperto dovrebbe essere l’identikit di Joey Graham, ma Jamario potrebbe rapidamente rubare la scena all’ex prima scelta.
E’ presto per far dei bilanci, aspettiamo qualche altra decina di partite, sperando che Andrea e i Raptors crescano fino a tornare sui livelli della passata stagione, quando battagliavano con tutti fino a conquistare i Playoffs.
What a game! Esordio migliore non ci poteva essere per Andrea Bargnani, che disputa una partita eccezionale e di grande valore, aiutando i Toronto Raptors a vincere senza particolari difficoltà contro i Philadelphia 76ers di Andrè Iguodala.
Per il Mago alla fine le statistiche saranno queste: 20 punti, con 3/4 da tre e 5/5 dalla lunetta, 5 rimbalzi e due stoppate in appena 22 minuti di gioco, minutaggio ridimensionato dai problemi di falli.
Andrea è partito i quintetto insieme a Bosh, Kapono, Ford ed Anthony Parker ed ha avuto un forte impatto iniziale, realizzando rapidamente 5 punti, ma un prematuro quinto fallo lo ha costretto a sedersi in panchina a 5 minuti dalla fine del 1° periodo.
L’uscita forzata però, non lo ha demoralizzato, e quando rientra nel 3° quarto ha maggiore motivazione e non delude le aspettative: infatti stoppa Reggie Evans e realizza altri 5 punti per il massimo vantaggio di Toronto sul +22 (77-55). Nel quarto periodo, però, Toronto, anche a causa di alcune forzature di un Bosh apparso poco reattivo, subisce la rimonta di Iguodala e compagni, che si portano fino al -1 a 5′ 45′’ dalla fine.
Qui però è un grande Andrea Bargnani che risolleva la situazione per Toronto, realizzando un incredibile gioco da 4 punti che ha dato di fatto in là al parziale con cui i Raptors hanno chiuso la partita. Al termine della gara lo stesso Andrea ha commentato così questa giocata: “Sono stati 4 punti molto importanti. Ho ricevuto un ottimo passaggio, speravo che mi arrivasse e sono stato un po’ fortunato” .
Per i Raptors molto positivo anche l’esordio di Kapono e la prestazione di T.J. Ford, 14 punti e ben 12 assist (clicca qui per vedere il boxscore completo).
Ora il prossimo appuntamento è nella notte fra il 2 ed il 3 Novembre per la rivincita dei playoff dell’anno scorso contro i New Jersey Nets.
Vai così Andrea!
13 punti, 5 rimbalzi e un impressionante 45 per cento dalla linea dei tre punti.
Queste sono le cifre della preseason Nba di Andrea Bargnani, che si è riscattato alla grande dopo l’amara uscita ai mondiali con l’Italia, anche se i risultati ottenuti in questo periodo dell’anno a volteo sono ingannevoli, a causa della scarsità delle difese e della mancanza o dello scarso utilizzo della maggior parte delle star.
La prima partita si è giocata nello strapieno “Palalottomatica” di Roma, dove Toronto è stata sconfitta dai Big Three di Boston, in una gara caratterizzata dall’onnipotenza di Kevin Garnett, the Big Ticket, ma ridimensionata dalle troppe riserve messe in campo nel finale di partita(Moon, Baston). Bargnani ha giocato poco, anche a causa di problemi di falli, ma è riuscito comunque a confezionare 13 punti in poco più di 14 minuti, prima di essere cambiato all’inizio del terzo quarto e a non rientrare più. Coach Sam Mitchell, al termine della gara, dirà che ha tenuto poco in campo il Mago anche per non affaticarlo e farlo giocare di più l’indomani contro la “sua” Lottomatica.
Ironia della sorte, il giorno seguente Andrea riuscirà a giocare solo 22 minuti, sempre per i soliti problemi di falli, per la verità questa volta dovuti ad un arbitraggio poco ortodosso. Il fatturato in termini di punti sarà uguale a quello della sera precedente, ma sono da segnalare i 7 rimbalzi, 4 in più rispetto alla gara con i Celtic, in una partita vinta dai Raptors grazie anche ai 18 punti dell ex-fortitudino Carlos Delfino, miglio realizzatore della squadra. Roma, grazie sopratutto alla grande prova di Drejer, resta in partita fino agli ultimi minuti del 4° periodo, quando il Mago e Anthony Parker danno la spallata decisiva in favore del team Canadese.
Finita la parte “italiana” del tour, i Raptors si trasferiscono in Spagna, dove Calderone e Garbajosa sono osannati dai tifosi, ma dove sono sconfitti grazie sopratutto ad un ragazzino incredibile: Sergej Llull, autore di 3 triple nei momenti cruciali del quarto periodo e artefice di una grande vittoria per il Real Madrid, a conferma della grande competivitità delle squadre spagnole. Andrea Bargnani è il migliore dei suoi sia per quanto riguardo i punti, 23, sia per i rimbalzi, 7, e in generale mostra grande carattere nei momenti decisivi della partita, che probabilmente i Raptors avrebbero vinto se non fosse stato per uno scellerato errore di T.J. Ford.
Dopo questa partita, l’ultima dello Europen Tour, i Raptors tornano a casa, in Canada, dove però li aspetta un’altra squadra europea, lo Zalgiris Kaunas, contro cui T.J. si riscatta firmando un ottima prestazione, caratterizzata dagli 11 assist. Il Mago fornisce una partita poco appariscente ma solida, con soli 8 punti, ma 8 rimbalzi e una stoppata, guidando Toronto ad una vittoria più sofferta del previsto, anche grazie alla buona prova dei lituani, specie di Maciulis, autore di 24 punti.
Così i Raptors, con un record di 2-2, si recano nell’Illinois a far visita ai Chicago Bulls, contro i quali il Mago sforna sempre ottima prestazioni e neanche questa volta fa eccezione: per lui
19 punti con il 58% dal campo, però catturando un solo rimbalzo. Alla fine della partita, vinta con facilità dai Raptors, coach Mitchell ha parole di elogio verso Andrea: “Migliora sempre. Avevamo deciso per uno schema con lui in post basso nella prima azione. L’abbiamo disegnato ed è stato eseguito perfettamente. Andrea sta lavorando e migliorando. Dobbiamo ancora sistemare alcune cose, ma con la sua abilità al tiro possiamo avere pazienza”.
La successiva partita, vinta con facilità 111 a 78 contro i Cavaliers di King James, è ottima per Toronto, ma poco produttiva per Bargnani, autore di soli 8 punti con scarse percentuali. Per i Raptors ottima prova di squadra, con un picco ancora in Carlos Delfino, che sfiora il ventello.
La successiva partita, l’ultima della preseason, vede ancora una volta i Raptors vittoriosi con facilità contro i Washington Wizard dell’assente Gilbert Arenas. Per Bargnani un’ottima prova conclusasi con 17 punti e 8 rimbalzi, una degna fine di un’ottima pre-season che speriamo possa essere il prologo di una grande annata per i Raptors e per Andrea.
Peccato!
E’ finita, nella notte, la stagione dei Raptors, nonostante un’ottima ultima partita alla Continental Airlines Arena: finisce,infatti, 98-97 grazie ad un canestro in entrata, molto forzato, di Richard Jefferson a 8 secondi dalla fine, che con una virata è stato capace di eludere la difesa di Chris Bosh e di mettere a segno i punti decisivi per il passaggio di New Jersey alla semifinale di Conference.
Toronto ha avuto l’ultima azione, ma il lob da Calderon a Bosh è intercettato dallo stesso Jefferson, che finirà con 24 punti, 5 rimbalzi e 3 assist: palla a Kidd che la lancia in cielo. 4-2 Nets!
Carter si ferma a 21 punti, con 6/19 al tiro; Kidd ne mette 18 con 15 assist e 8 rimbalzi.
Per Toronto, buona la prova in difesa mentre in attacco si è insistito troppo su Bosh, poco preciso al tiro da fuori, e probabilmente troppo poco su Bargnani: per il primo 23 punti con 8/22 al tiro, ma anche 9 assist e 7 rimbalzi. Per l’italiano 17 punti, 6/11 al tiro e 7 rimbalzi.
Buona la prova della coppia dei due play Ford-Calderon…ora si sprecheranno le domande per l’anno prossimo:
Mitchell sarà ancora l’allenatore di questi Raptors?
Ford resterà?
A chi dare la mid-level exception?
Quale sarà il ruolo di Andrea nella prossima stagione?