A proposito di Sam Mitchell, molti (tra cui il sottoscritto) non vedevano benissimo la sua direzione tecnica, ma la dirigenza gli ha rinnovato il contratto a giugno dimostrando grande fiducia in un coach che ha saputo guidare un progetto nuovo a risultati insperati.
I Raptors 2007/2008 si preannuciano più forti, ma con dei punti di domanda rimasti aperti dalla stagione scorsa.
Le incognite riguardano il tandem in playmaker, con TJ Ford più adatto all’NBA, e Calderon più calato nell’european style su cui la dirigenza ha scommesso… con successo.
Inoltre a questa squadra sembra mancare un leader vero e proprio. Ford non sembra avere la saggezza di un Deron Williams o Hinrich, playmakers giovani ma già in grado di essere i punti di riferimento delle rispettive squadre.
Bosh è un grande giocatore, ma più un secondo violino che un trascinatore, manca forse di carattere e cattiveria.
Altra “grana” la questione Garbajosa: dopo il pauroso infortunio contro i Celtics la passata stagione, per lo spagnolo si prevedeva un lunghissimo stop. Invece i tempi di recupero si sono accorciati e l’ex Benetton Treviso è già tornato in campo. Tutto bene allora… invece la volontà del giocatore di partecipare agli Europei con la Spagna ha fatto sorgere delle ruggini con la dirigenza che avrebbe preferito un processo di riabilitazione più prudente. Alla fine Garbajosa è arrivato in finale, i Raptors si son tutelati con un’assicurazione “monstr”, ma ancora si sentono voci che lo staff medico dei canadesi non è convinto del completo recupero dall’infortunio. Obiettivamente una situazione imbarazzante.
Le note positive invece vengono dalla maturazione di un gruppo giovane, che con un anno in più di esperienza e una postseason sul contachilometri è atteso ad un salto di qualità.
Primo tra tutti Andrea Bargnani. Il nostro ormai ha vinto tutte le remore degli addetti ai lavori, non è più visto come un oggetto misterioso, né come il prossimo Milicic…
Quest’anno Andrea dovrà migliorare a rimbalzo, in difesa e nella gestione dei falli. Le impressioni che vengono dalle amichevoli romane dei Raptors sono incoraggianti, anche se il mago è ancora lontano dal raggiungere il suo pieno potenziale.

Il quintetto base sembra però alla sua portata, l’intesa con Bosh e la fiducia dello staff tecnico sono tasselli importanti che un anno fa di questi tempi erano tutt’altro che scontati.
I primi 5 dovrebbero essere:
TJ Ford – Jason Kapono – Anthony Parker – Andrea Bargnani – Chris Bosh
Mentre in panchina dovrebbero sedersi:
Jorge Garbajosa – Jose Manuel Calderon – Carlos Delfino – Rasho Nesterovic – Joey Graham – Juan Dixon – Maceo Baston – Darrick Martin – Kris Humphries
La Eastern Conference si è rafforzata con gli arrivi di Kevin Garnett, Ray Allen, Rashard Lewis, Jason Richardson e Zach Randolph, ma sentiremo parlare anche di Rodney Stuckey e Joakim Noah, due rookies che contribuiranno da subito in squadre che puntano in alto.
Toronto punta a tornare ai playoffs, i presupposti per far bene ci sono, tra un paio di settimane si inizia… stay tuned!
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