Tra le formazioni più accreditate alla vittoria finale poi, troveremo sicuramente i Cleveland Cavaliers; King James e compagni faranno sicuramente tesoro della stagione passata non lasciandosi più sfuggire una così ghiotta occasione di mettere le mani sul titolo dopo aver trionfato per la prima volta nella loro storia in Eastern Conference.
Altri favoriti sono certamente i Miami Heat che quest’anno, oltre i soliti Wade e O’Neill e all’esperienza di Mourning e Hardaway potranno contare sul nuovo arrivo Smush Parker, autore di un’ottima stagione lo scorso anno con i Lakers. Proprio da Los Angeles intanto arriva la voce di un possibile divorzio tra Phil Jackson e Kobe Bryant al quale sarebbero interessati più di tutti i Bulls (ai quali i Lakers in cambio avrebbero chiesto Deng, Gordon, Thomas e Noah) per ripetere l’era Jordan.
A parte il fantabasket, la squadra sembra ancora incompleta nonostante il ritorno di Derek Fisher dagli Utah e le conferme di Odom, Turiaf e Brown; come al solito tutto sarà sempre nelle mani di Black Mamba che nonostante i fischi ha messo a segno nella notte contro Houston la bellezza di 45 punti nel match d’esordio.
Tra i favoriti vogliamo mettere pure i Raptors che quest’anno sembra che abbiano finalmente allestito un roster competitivo aggiungendo al Mago, Bosh, Ford, Parker ed ai due vicecampioni europei nonché campioni mondiali Garbajosa e Calderon, altri due giocatori di sicuro valore e futuro quali Jason Kapono dai Miami e Carlos Delfino dai Detroit. In prospettiva futura sembra essere la squadra migliore.
I Nets saranno sempre protagonisti con il duo Kidd-Carter capace di scardinare qualsiasi difesa.
Strafavoriti dell’anno sembrano essere i Boston Celtic; gli acquisti di Ray Allen via Seattle e di Kevin Garnett da Minnesota metterebbero paura a chiunque con Perkins e Pierce alle spalle del giovane Rondo, 185 cm di classe pura. Intanto i Timberwolves hanno rifondato dopo un decennio targato “The Kid” con gli acquisti di Green e Ratliff grazie proprio all’operazione Garnett e di Michael Doleac da Miami e cercheranno quindi di non far rimpiangere troppo il centro di Mauldin.
Anche i Denver partono bene quest’anno visto che potranno tornare a disporre a pieno regime della coppia delle meraviglie Anthony-Iverson aiutata egregiamente dal sempre verde Marcus Camby; dipenderà molto dalla crescita caratteriale di Anthony che l’anno scorso pagò i suoi errori , che si ripercossero inevitabilmente anche sull’andamento della squadra.
Altri strafavoriti, che hanno avuto la sfortuna di incontrare gli Spurs troppo presto lo scorso anno, sono i Suns che oltre al superbo Steve Nash possono contare sui soliti Barbosa, Marion, Stoudemire ed Anthony Parker, con l’ingresso in squadra del redivivo Grant Hill da Orlando.
Come ogni anno a Dallas si spera in Dirk Nowitzki; l’anno scorso sembrava essere l’anno giusto dopo aver battuto ogni record ma poi anche il gigante tedesco (MVP 2007) è affondato insieme al resto della squadra che forse avrebbe bisogno di qualche nuovo importante innesto.
Tra le possibili sorprese attenzione ai Chicago Bulls; una combinazione niente male di giovani del calibro di Ben Gordon, Kirk Hinrich e Luol Deng, che tanto hanno impressionato lo scorso anno, e giocatori di esperienza come Nocioni e Wallace, senza dimenticare il neocampione d’Europa Viktor Khryapa e le scommesse Aaron Gray, Joakim Noah e Thomas Gardner.
Da tenere d’occhio pure i Wizard che grazie ad Arenas riescono sempre a lottare alla pari con le altre e sembra che l’ucraino Pecherov possa avere qualche possibilità di trovare spazio.
Anche gli Utah Jazz possono contare su un roster niente male; con il migliore giocatore dell’Europeo Kirilenko giocano infatti il turco Okur, il giovane Brewer, Boozer ed il principe degli assist Deron Williams; quintetto niente male che in nottata ha sconfitto i Golden State.
Proprio i Warriors possono sperare nell’esplosione del Beli e nelle giocate di Biedrins, Pietrus, Azubuike e soprattutto di Davis, anche dopo un esordio scellerato contro i Jazz.
A Sacramento si punta sulla vecchia guardia con Bibby, Artest e Abdur-Rahim in prima fila.
I Rockets lotteranno come sempre con Ming e McGrady su tutti come ha lasciato intendere la vittoria di ieri sui Lakers; gli arrivi di Mike James da Minnesota, Steve Francis (si tratta più di un ritorno) da New York e l’inserimento dell’ottimo nazionale argentino Luis Scola completano un roster di tutto rispetto.
A Portland coach McMillan non potrà contare purtroppo sulla prima scelta Greg Oden infortunatosi in Preseason e costretto a restare fuori per quasi tutta la stagione; davvero un peccato non poterlo vedere all’opera insieme al Rookie 2007 Brandon Roy ed all’altra promessa Aldridge che insieme a Webster stanotte ha messo in difficoltà persino gli Spurs.
I Seattle Supersonic ripongono tutte le loro speranze sul giovanissimo duo Kevin Durant - Jeff Green (rispettivamente seconda e sesta scelta al draft 2007) che ha ben impressionato quest’estate.
A Philadelphia i Sixers possono contare sui canestri e gli assist di Dalembert e Iguodala mentre ad Orlando i Magic hanno scelto la continuità e puntano sempre su Turkoglu, reduce da ottime prestazioni all’europeo di Spagna, e Dwight Howard.
I Knicks sembrano fuori ai giochi con i soli Marbury e Curry capaci di fare la differenza.
Gli Atlanta Hawks possono contare sulle stoppate di Josh Smith e le prestazioni di Shelden Williams e del georgiano Pachulia con la terza scelta del draft Al Horford pronto a ripetere le ottime premesse lasciate intravedere in una sbalorditiva Preseason.
Milwaukee Bucks che possono contare sui canestri di Michael Redd, scommettono sul cinese Yi Jianlian, con Villanueva e Bogut in netta crescita.
Pistons sempre presenti, ma il solo Billups non può bastare per fare una squadra competitiva; ci si attende parecchio dal giovane Rodney Stuckey.
I giovani Indiana Pacers di Jermaine O’Neal cercheranno di mettere in difficoltà gli avversari, ma non ci si aspetta molto. I Bobcats crescono di anno in anno e con Okafor, Morrison (secondo rookie l’anno scorso alle spalle di Roy e prima del “nostro” Mago), Felton, l’argentino Herrmann (micidiale da tre), e lo sloveno Brezec sembra che quest’anno possano sperare di competere persino per un posticino nei play-off.
I Los Angeles Clippers aspettano l’esplosione di Elton Brand e sperano che il giovane Al Thornton confermi ciò che ha fatto vedere in estate arrivando ad essere nominato miglior Rookie della Preseason.
Gli Hornets si affidano alle sapienti quanto giovani mani di Chris Paul, quasi sprecato in una squadra senza pretese, ed ai rimbalzi di Tyson Chandler.
A Memphis si guarda con fiducia alla prossima stagione, visto che sarà difficile fare peggio dello scorso anno; a fare compagnia a Gasol e Gay intanto è arrivato dal Barcellona lo spagnolo Navarro.
Insomma, le premesse sembrano esserci.
…Buona stagione a tutti…
Davide Scandura
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