San Antonio ha soffocato i Raptors.
107-91 il finale, solo nel primo quarto Toronto è riuscita a reggere l’urto dei texani. Nesterovic ha sfoggiato quella che dalle nostre parti si chiama la partita dell’ex. Season high di punti, soprattutto nella prima frazione è stato lo sloveno a tenere a galla i Raptors.
Ma la latitanza di Bosh e Ford non ha consentito che ci fosse partita dal secondo quarto in poi.
Ginobili uscendo dalla panchina ha fiammeggiato, aumentando il distacco oltre i venti punti all’intervallo. Gli Spurs a casa propria hanno dimostrato meccanismi difensivi oliati al punto giusto per il finale di stagione e il trio delle meraviglie, Duncan- Parker- Ginobili al meglio. Quando questi tre giocano ai propri massimi livelli, San Antonio è decisamente una delle migliori squadre NBA.
E Toronto ancora non è in grado di competere a certi livelli di intensità.
Nonostante il rookie italiano… una delle poche note positive della serata.
Andrea è già un fattore, lo riconoscono anche i telecronisti degli Spurs che un paio di volte lo definiscono terrific.
La sua pericolosità al tiro obbliga le difese ad uscire forte su di lui che però è ben capace a partire in palleggio (preferibilmente a destra) per andare verso canestro o arrestarsi e tirare. Contro gli Spurs preferibile la seconda soluzione, visto il blocco del traffico a centro area nero-argento.
Anche difensivamente Andrea non sfigura, tenendo un paio di scivolamenti contro Ginobili in un’occasione, ed in genere più a suo agio a muovere i piedi che difendere di posizione contro i lunghi. Imbarazzante a tal proposito un passo e tiro di Duncan su Bargnani, ma Tim è il miglior giocatore spalle a canestro del globo.
Un tiro from the top of the key, una tripla e il primo tempo di Andrea è discreto nel naufragio dei Raptors. Altro commento dei telecronisti: “Dirk was no the player Bargnani is at the same age”.
Da registrare una distorsione alla caviglia per Anthony Parker… I bookmakers nemmeno quotano il piede di Bowen come causa di slogature, anche se in questa occasione l’infortunio è davvero fortuito.
Il terzo periodo è firmato Big Shot Rob. 14 punti di Horry con un paio di triple, una di tabella pure, tap in… insomma, quando Finley e Horry giocano come giocavano non ce n’è per nessuno.
San Antonio arriva anche a più trenta, così l’ultimo periodo è garbage time, nel quale però Andrea mostra ancora una volta che le sue doti di tiro da fuori sono letali. Gli americani ad un certo punto usano l’aggettivo effortless, senza sforzo. Il suo tiro è naturale, quasi senza piegare le gambe. Il catch & shoot è automatico, ma anche in palleggio arresto e tiro il mago è letale.
I Raptors vivono con il pick & roll alto, nel quale Andrea può bloccare e aprirsi per il tiro (pick & pop) oppure bilanciare dal lato debole nel caso il bloccante sia Bosh. In entrambi i casi la difesa avversaria è costretta a ruotare, generando open looks per l’attacco. Tatticamente è un lusso che pochi rookies possono offrirti. Parker (27 e 9 assist, con 11/14 dal campo) ha ridicolizzato TJ Ford, ma in generale gli Spurs si son dimostrati due gradini sopra Toronto, tirando con percentuali che non ammettono obiezioni alla legge del Texas.
Da sottolineare i primi punti in maglia Raptors di Juan Dixon, tiratore di striscia che potrebbe essere utile dalla panchina, soprattutto se Parker dovrà fermarsi qualche partita per il guaio alla caviglia. HL DEL MAGO
Nella notte tra lunedì e martedì, Sky Sport 2 trasmetterà la partita dei Raptors, impegnati a San Antonio per un’impresa ardua, battere gli Spurs reduci da cinque vittorie consecutive. Per gli abbonati a Sky, l’appuntamento è alle 2.00.
Per i fedeli della “partita seguita in compagnia”, invece, appuntamento alle 2 in chat! per seguire il Mago in diretta tutti assieme: vi aspettiamo!
I Raptors proseguono nel loro ottimo stato di forma, andando a vincere subito dopo la partita contro Indiana, anche in casa dei Bobcats reduci da 5 vittorie consecutive, arrivando a un record di 31W-25L. Toronto si conferma una delle squadre più calde della Lega: nelle ultime 10 partite solo Mavericks e Pistons hanno un record migliore delle 8 vittorie dei Raptors.
Nel primo quarto i Raptors partono bene, con un parziale di 9-0, ma la reazione di Charlotte è immediata e la partita torna presto punto a punto. Sotto canestro si fa sentire la fisicità difensiva di Okafor ed a poco meno di 4 minuti dalla fine del periodo tocca ad Andrea, in campo per Nesterovic.
L’inizio del nostro è difficile, con una stoppata subita dallo stesso Okafor e un altro paio di errori, anche se sotto canestro Andrea lotta bene, e strappa 2 rimbalzi di cui uno offensivo. Dall’altra parte il suo “rivale” Adam Morrison inizia in modo tranquillo, 3 punti e 1 assist in 7 minuti, e il tabellone segnala un 19-18 per Toronto, testimoniando l’equilibrio visto finora.
L’inizio del secondo quarto vede numerosi errori da parte di entrambe le squadre, per Andrea ancora un paio di rimbalzi difensivi ma anche un fallo in attacco su McInnis. Un parzialino firmato Graham e Calderon porta i Raptors in vantaggio di 5 punti a metà del tempo, ma il punteggio resta inusualmente basso. Nel finale di tempo però c’è un ottimo momento per Bargnani, che stoppa Morrison confermando il suo buon lavoro difensivo, e poi inizia a farsi vedere anche in attacco, con un layup in contropiede e un canestro da sotto su assist di Parker e due viaggi in lunetta senza errori. Per i Bobcats da segnalare un ottimo Gerald Wallace, nonché due triple di Carroll che permettono loro di chiudere un piccolo strappo e restare attaccati ai Raptors. Finale di primo tempo 44-41 Toronto, con 8 punti e ben 6 rimbalzi per un Bargnani che ha cercato di sostituire al meglio un Bosh apparentemente non in serata. Per i Raptors basse percentuali e soli 5 assist complessivi (3 per Ford e 2 per Parker).
Alla ripresa del gioco, more solito, coach Mitchell rimette in campo il quintetto iniziale, con Bosh che dà segnali di risveglio ed un discreto contributo da tutti. Charlotte è estremamente sfortunata: dopo poche azioni si fa male Wallace, ed a 5 minuti dalla fine del terzo quarto l’ottimo Okafor visto fino a quel momento (7 punti ma ben 12 rimbalzi e 3 stoppate) si infortuna al polpaccio ed è costretto pure lui ad uscire definitivamente. I Bobcats resistono, tornando sotto di 6 punt, ma Calderon, appena entrato, mette 7 punti in un minuto rintuzzando il loro tentativo di rimonta, e portando il punteggio a 68-59 in finale di quarto. Bargnani gioca gli ultimi 4 minuti, ma vede pochissimi palloni in attacco e si limita a contribuire con un buon lavoro sotto i tabelloni.
Il quarto periodo è territorio di Chris Bosh che, finalmente liberato dalla presenza assai ingombrante di Okafor, può scatenare tutto il suo talento, mettendo addirittura 18 dei 25 punti di Toronto, e trovando un’ottima intesa con Calderon. La partita sembra conclusa già a metà del quarto quando Toronto arriva a 20 punti di vantaggio, ma con grande cuore e un paio di canestri da lontano i Bobcats si riportano a -10. Una bomba di Mo Pete su assist di Bargnani e altri 4 punti di Bosh spengono però ogni velleità residua di Charlotte. Andrea si ritrova un po’ al di fuori del gioco offensivo, visto che Bosh e Calderon lo monopolizzano, ma continua a fare un buon lavoro oscuro mettendo altri tre rimbalzi in saccoccia e arrivando così al suo career high con 11, ed infine i Raptors vincono 93-76. Da segnalare il curioso doppio tecnico ricevuto, seguente a un’”allacciata” con lo stesso Morrison, autore alla fine di 13 punti e 5 rimbalzi, ma tirando maluccio. Per il mago, oltre agli 11 rimbalzi già segnalati, 8 punti (tutti nel secondo periodo) con 2/6 al tiro e 4/4 ai liberi, con un recupero e una stoppata.
Per i Raptors, alla fine Bosh fa una partita nella media stagionale anche se con uno svolgimento particolare. Buona prova statistica del tandem Ford-Calderon, ma in generale partita meno brillante del solito. Comunque un’altra vittoria messa da parte, sicuramente preziosa in vista del viaggio in Texas di fine mese. Prossima partita, infatti, nella notte fra martedì e mercoledì in casa dei San Antonio Spurs, sfida di grande prestigio nella quale i Raptors potranno misurare le loro ambizioni contro una corazzata della Lega.
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HL di Andrea
Toronto riprende la sua marcia trionfale, battendo nella notte gli Indiana Pacers e superandoli nel ranking della Eastern Conference(30W-25L).
Primo quarto con i Raptors che partono forte con un parziale di 10-2. Risponde poi Indiana, spinta da un ottimo Tinsley con 9 punti nel quarto, e la partita si porta a distanza ravvicinata. Per Andrea una bella entrata centrale conclusa a canestro, un tiro da tre corto e ben 4 rimbalzi in meno di 5 minuti in campo. Il primo quarto si conclude sul 22-17 per Toronto.
Ad inizio secondo quarto un canestro da 5 metri, una tripla, un rimbalzo difensivo e una stoppata su Diogu (non segnalata stranamente nelle statistiche di nba.com) in 2 minuti monster di Andrea! Toronto sul + 10 (31-21). Dopo un incredibile numero di Marquis Daniels concluso con una schiacciata, arriva la pioggia di triple dei Raptors, Garbajosa, Bargnani e due volte Peterson portano il risultato sul 43-29. 8/8 di Toronto finora nel quarto e 5/5 da tre! Con Calderon l’attacco gira a meraviglia.
Esce Andrea che in 10 minuti di utilizzo realizza 10 punti con 4/5 al tiro e ben 6 rimbalzi, incredibile! L’attacco di Toronto continua mulinare (saranno 40 i punti nel solo secondo quarto), mentre Indiana risente delle fatiche della sera scorsa contro i Bucks. 62-46 Raptors all’intervallo con un incredibile buzzer beater di Darrell Armstrong alla sirena.
Per Calderon 8 punti e 9 assist in poco più di un quarto di utilizzo, percentuali da urlo per Toronto che dimostra di avere una delle migliori panchine dell’intera lega.
L’inerzia non cambia nel terzo quarto, Garbajosa è scatenato, Bosh e Parker non sbagliano e Toronto chiude il quarto sul +27 (91-64), ma nei primi 4 minuti del quarto quarto subisce un clamoroso 16-0 guidato dalle triple di Williams e Armstrong e spezzato da un libero di Bosh, abbiamo una partita per gli ultimi 8 minuti di partita, solo più 12 per Toronto. Al canestro del –10 di Baston risponde un’ incredibile tripla di Bargnani per il 95-82, il primo canestro dal campo per i Raptors. La tripla successiva di Parker chiude definitivamente la partita. Finisce 110-88 con la tripla finale di Martin.
Per il nostro Andrea 25 minuti, 13 punti e 6 rimbalzi con 5/9 al tiro e 3/5 da tre. Mio personale MVP Jorge Garbajosa con 16 punti, 8 rimbalzi e 5 assist.
Stasera appuntamento a Charlotte contro i Bobcats: Come sempre,appuntamento alle 1 in chat! per seguire il Mago in diretta tutti assieme: vi aspettiamo!
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